DAL 21 AL 30 LUGLIO 2018 @ECOLANDIA

ARUNDO DONAX

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PERFORMANCE LIVE
29/7/2018

ARUNDO DONAX
Suoni di Canna

(prima nazionale)

musicista polistrumentista Mimmo Morello
coreografia e danza Alessandra Mariano
allestimento, video e regia Nino Cannatà
produzione LYRIKS

Arundo donax nome scientifico della canna comune, cresce spontanea e rigogliosa nei nostri territori ed era presente, fino a qualche decennio fa, in ogni momento della vita, ordinario e extra-ordinario, durante la festa, il rito religioso, la musica, il gioco, il lavoro, il racconto.

Per “mettere in scena” questa particolare idea si è scelta l’interazione di più linguaggi artistici. Con una residenza teatrale, anche attraverso i laboratori “Suoni di canna” e “Sculture di canna”, è stato prodotto uno spettacolo originale dove la canna è l’elemento fusionale tra le varie forme d’arte, la musica, la danza, il mimo corporeo e la video scenografia.

Essa è utilizzata come oggetto percussivo dal danzatore-attore, è soggetto del video, è scenografia, è strumento musicale e permette il suono degli elementi utilizzati: corno ad ancia, ceramedde, flauti doppi, flauto singolo, carriciola, raganella, ceramedduzza in canna, zambaredde, ramette, tamburello, lira calabrese, catapù, launeddas.

In questa rappresentazione i “suoni di canna” rappresentano la musica tradizionale del mediterraneo con gli strumenti dell’area dell’Aspromonte così come di altre aree tra cui le launeddas della cultura popolare sarda. Bisogna ricordare inoltre che la canna è tuttora utilizzata in strumenti di musica colta come il sax, il clarinetto, l’oboe, il fagotto, per citarne alcuni.

Il linguaggio corporeo racconta il passaggio dalla quadrupedia alla bipedia e varia dal mimo, tecnica Lecoq, che trae ispirazione dalla commedia dell’Arte, che a sua volta deriva dalle Atellane, con l’utilizzo della maschera neutra, nata dal genio di Amleto Sartori, passando per il butoh, tecnica contemporanea giapponese e dalla danza contemporanea.

L’allestimento e la regia mirano ad esaltare la suggestione e la raffinatezza della musica, della danza e degli elementi in scena. Sul tulle proiezioni video diventano frammenti di memoria come flash back cinematografici per arricchire e completare la conoscenza delle modalità e azioni artigianali della lavorazione della canna.

Il finale rimane aperto alle suggestioni e improvvisazioni che caratterizzano il linguaggio della musica tradizionale.

http://www.ninocannata.it/arundo-donax

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