DAL 21 AL 30 LUGLIO 2018 @ECOLANDIA

DR JEKYLL E MR HYDE

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PERFORMANCE
di e con Fabrizio Paladin
al pianoforte, e nel ruolo dello strillone M° Loris Sovernigo

26 LUGLIO

Spettacolo :
*VINCITORE FESTIVAL DI TEATRO CALANCHI III EDIZIONE
*NOMINATION COME MIGLIORE ATTORE FRINGE FESTIVAL DI ROMA 2015

IL DR JEKYLL E MR HYDE CONDIVIDONO LO STESSO CORPO MA NON HANNO MAI CONDIVISO LO STESSO PALCOSCENICO. ATTRAVERSO SMAGLIANTI OMICIDI ED EFFERATI SORRISI , IN UNA LONDRA LUCIFERINA, ACCOMPAGNEREMO LʼUTENZA TEATRALE NEI PARAGGI A SCOPRIRE QUANTO “THE STRANGE SHOW” POSSA ESSERE PAUROSAMENTE ECCITANTE E BRILLANTEMENTE DIVERTENTE.
SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI UN VIAGGIO ATTRAVERSO IL TEATRO TRAGICOMICO, LA PAURA, IL PIACERE E IL DOPPIO

Così si presenta il programma di sala dello spettacolo “Dr Jekyll e Mr Hyde, The Strange Show”. Lo show si svolge attraverso lʼinterpretazione di un solo attore che affronta i più svariati generi teatrali (prosa, clownerie, grottesco, varietà, cabaret, tragedia..) e segue lʼintreccio poliziesco- fantastico del racconto di Stevenson: lʼindagine dellʼavvocato Utterson, amico da sempre di Jekyll, su Mr Hyde e cerca di ricrearne, divertendo , la suggestiva tensione. Una chiave di lettura accorata e commossa chiude The Strange Show:

“… vorrei solo farvi capire che in me sʼè creata questa netta spaccatura fra bene e male non perché io ricercassi il vizio, al contrario, io ricercavo la virtù… lo so che è strano ma è così….” (H. Jekyll)

Breve nota di regia
Permettetemi di presentare uno spettacolo tratto da „Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” di R. L. Stevenson. Ho affrontato il lavoro di messinscena dividendo il racconto in azioni drammatiche ottenendo così un canovaccio alla maniera della Commedia dellʼ Arte. Seguendo il filo della mia immaginazione ho costruito le scene un poʼ a tavolino un poʼ improvvisando. Si respira aria gotica. Ci sono violini, jazz, un frac, un cilindro e un ombrello, non molto di più in scena, a parte me ovviamente. I personaggi che interpreto sono tutti caratterizzati (per quanto riguarda posture, gestualità…) partendo dalla grande lezione attoriale della Commedia dellʼArte appunto. Ricollegandomi alla tradizione ho potuto avere la consapevolezza e soprattutto la sicurezza che questi fossero tutti credibili e leggibili (e distinguibili lʼuno dallʼaltro) agli occhi del pubblico italiano che, anche se forse non lo sa, ha la Commedia dellʼArte che gli scorre nelle vene. Ovviamente lo spettacolo è tuttʼ altro che commedia: primo perché interpreto da solo tutti i personaggi; secondo perché non ci sono maschere e terzo perché i generi teatrali affrontati sono molteplici: si passa dal racconto epico al cabaret, dalla prosa al varietà, dal grottesco alla tragedia,…
Eʼ teatro dʼattore, linguaggio energico della recitazione, equilibrio sottile fra rigore formale e improvvisazione, sempre fedele a quella dose di imprevedibilità che lo rende umano e unico ad ogni replica.

Fabrizio Paladin​

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