JESSICA BARRET Lei

Il corpo di una donna è lo specchio di un’anima palpitante. Dipingere la propria immagine è un percorso interiore in un groviglio di emozioni in tumulto. Seduta al cavalletto in un momento topico della mia vita sentimentale, ho seguito la via del mio cuore. Il risultato è un equilibrio precario tra la Madre spirituale (a qualcuno questo dipinto ricorda una Vergine estatica), la Venere sensuale all’estremo della passionalità, la Femmina “caduta in amore” (l’espressione inglese rende perfettamente una sfumatura non secondaria). Il risultato è una Donna Universale in tutta la sua geometrica potenza. Un Essere che fa tremare il mondo (maschile) perché in grado di rivoluzionare ogni cosa.

Questo dipinto è stato censurato su Facebook perché offensivo della morale. Un nudo artistico può mai offendere? Non credevo di scatenare le ire del Social Network più importante al mondo pubblicando una foto di quel ritratto, tenuto a decantare per diversi mesi, come parte del mio percorso “terapeutico”. La Censura ci dice che la Donna fa paura, questo è l’insegnamento di ciò che è accaduto. Ma per una volta ha vinto l’Arte: la solidarietà antioscurantista è stata immediata e concreta, tenace e propositiva. Alla Donna in marcia si aprono orizzonti inaspettati.