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TACIANA COIMBRA

‘RIFIUTATI’ (Progetto ‘Hirundine’)

“Non c’e niente in realtà a cui se ne possa dare il nome ARTE. Ci sono solamente ARTISTI.” (E. H. GOMBRICH) CONCEPT  Il progetto “Hirundine” ( dal lat. rondine) dell’artista Taciana Coimbra propone lo sviluppo di processi di collaborazione artistica con un continuo accumulare di conoscenze e interscambi culturali tra artisti. In occasione del FaceFestival 2014 si presenta ‘RIFIUTATI’, il secondo appuntamento del progetto di ricerca e sperimentazione ‘Hirundine’. ‘RIFIUTATI’ è un progetto di tipologia multidisciplinare in cui la fotografia e la video art interagiscono con la performance. L’idea nasce dall’invito dell’artista Taciana Coimbra (artista/performer – Reggio Calabria/Italia) agli artisti Concetta Perlini (scultrice/fotografa – Reggio Calabria/Italia) e Domenico Bolano (architetto/videomaker – Reggio Calabria/Italia) per interagire, con il loro sguardo inventivo, sull’azione performativa. Il risultato è una produzione composta da 500 fotografie e una video-art, opere che documentano l’azione di intervento urbano di Taciana Coimbra e interpretano esteticamente attraverso uno sguardo attento, critico e creativo le problematiche proposte sui conflitti e disagi. ‘RIFIUTATI’ fa riferimento al rifiuto spazzatura come oggetto d’arte, dando delle risposte estetiche ed etiche a delle condizioni conflittuali di disagio nel paesaggio urbano di Reggio Calabria. La performance di Taciana Coimbra, interpretata nel video di Domenico Bolano, è un collage di immagini in movimento che raccontano la quotidianità di una giornata rappresentata in un scenario reale, le strade della città di Reggio Calabria invasa dalla spazzatura, luogo dove i conflitti etici si riscontrano nel conformismo del cittadino e nell’indifferenza della politica a delle situazioni di disagio sociali. La performer indossando una maschera di uccello (riferimento al progetto ‘Hirundine’), guanti di gomma gialli e buste di plastica sui piedi, mette in scena sentimenti conflittuali di disagio interiore e sociale. La libertà di esprimere contesti contrastanti trova nell’arte un mezzo, non solo estetico, ma anche di denuncia e critica in cui l’artista è protagonista. Concetta Perlini interpreta la poetica del conflitto e del disagio della performance di Taciana Coimbra, attraverso una serie di scatti fotografici, rielaborati graficamente con uno sguardo volto alla ricerca della bellezza e della plasticità. Le immagini fotografiche di Perlini si raggruppano e guadagnano movimento nel video-art di Domenico Bolano. Una sequenza di fotogrammi (con 150 immagini fotografiche), effetti digitali e rumori. Idealizzato per essere proiettato sui cassonetti della spazzatura, abitando così lo spazio urbano, il video-art diviene ancora più partecipe del luogo e dei suoi abitanti. La proposta fa riferimento all’opera di Vik Muniz, artista e fotografo, che fa sperimenti con nuove midee e nuovi materiali. Lui utilizza gli oggetti del quotidiano come zucchero, marmellata, sciroppo di cioccolato, scarti edilizi, spazzatura etc, per creare le sue immagini e dopo fotografarli. I suoi più recenti lavori sono fatti in grandi scale come, immagini scolpite nella sabbia o grandi accumuli di spazzature. Per Vik Muniz la spazzatura è arte.

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