Lucus Relicti
scultura ambientale
Ecco dove nascerà l’opera: 38.122758,15.822050
Ilaria Notaro
L’opera è un’installazione che riflette sui concetti di archetipo domestico, memoria e rapporto uomo-natura. A terra c’è uno scavo quadrato che evoca le fondamenta di una casa, una traccia che scava nella memoria del luogo, è la casa come Terra. Sopra lo scavo, tesa tra due alberi e quindi su un solo lato dello scavo c’è una rete metallica che sostiene frammenti di un lenzuolo bianco. Su alcuni di questi lembi di tessuto domestico sono impresse, tramite trasferimento, immagini fotografiche in bianco e nero sfocate che documentano il bosco, il mondo naturale e l’uomo. Questi vengono cuciti con del filo nero alla rete e, sempre con del filo nero, viene cucita la scritta “Lucus Relicti”. Se in estate l’opera vive anche attraverso lo scavo, in inverno subisce una radicale trasformazione: la neve riempie lo scavo annullando la traccia a terra, mentre la struttura aerea resiste. I frammenti di lenzuolo e la frase cucita rimangono sospesi trasformando l’opera in un memoriale fluttuante e silenzioso della presenza umana, del rapporto con la nostra prima casa, la Terra, e sulla sacralità del bosco dove Lucus sottolinea la storia dell’Aspromonte, i culti principali e le figure divine storicamente legate a questo territorio.
Bio
Ilaria Notaro nasce a Crotone nel 2002 e si diploma nel 2020 al Liceo Artistico di Crotone nel campo delle Arti Visive. Si laurea all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro in Scultura nel 2023 e in Scultura Ambientale e Monumentale nel 2025. Nel 2026 è diventata Professoressa abilitata in Storia dell’Arte e del Disegno per le scuole secondarie di I e II grado. Nella sua arte attraverso dei moduli parte una riflessione sul contenitore e sul contenuto, che porta lo spettatore a porsi domande, a riflettere e a ricordare. Importante, nelle sue installazioni, è l’uomo, i suoi ricordi e le sue memorie. Riporta l’osservatore a riflettere sulla mutevolezza della memoria, la soggettività dei ricordi legati a esperienze condivise e non. Nelle opere si incontrano materiali industriali e naturali, anche oggetti trovati e i colori sono principalmente scuri, naturali e con punti luce. La superficie grezza dei contenitori rappresenta la mutevolezza della memoria e i fili parlano dei legami con i luoghi e con le persone
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