18•19•21•25•28 LUGLIO 2018 @ECOLANDIA

Technelab

Installazione ambiente – Materiali naturali

Technelab

Ecco dove vive l’opera:: 38.162758,15.843050

Corpo d’ombra e testa nella luce.

l’evoluzione

Il rifugio continua la sua metamorfosi, esplorando la relazione profonda tra spazio, percezione e istinto. Nato nel 2023 e giunto alla sua terza fase evolutiva, questo modulo abitativo accidentale si ispira alla teoria psicologica del prospect-refuge: la tendenza innata dell’essere umano a cercare luoghi marginali, protetti, da cui osservare il mondo senza esporsi.

Realizzato interamente con materiali naturali, il modulo abitativo permette di osservare comportamenti ludici e automatismi primordiali: come ci muoviamo, dove ci posizioniamo, cosa scegliamo di vedere o evitare. Ogni gesto diventa traccia di un bisogno antico, ogni interazione con il rifugio una micro-narrazione di sicurezza e scoperta.

Nel 2025, “Rifugio” si arricchirà di nuove complessità formali e simboliche, trasformandosi in un’esperienza immersiva ancora più potente. Un luogo dove arte, psicologia e natura si intrecciano, invitando il visitatore a riflettere sul proprio modo di abitare il mondo.

prima e seconda fase

Un nuovo modulo abitativo accidentale è quello che viene definito effetto prospettiva rifugio (prospect-refuge, in psicologia) ovvero la teoria che spiega perché alcune persone preferiscano stare ai margini di un ambiente piuttosto che al centro. Questo è un effetto che evidenzia come l’origine di questi fenomeni ponga le sue radici nella storia evolutiva: in ognuno di noi esiste una primigenia necessità di sentirci sicuri. In effetti, la psicologia del rifugio è una delle psicologie più arcaiche e ancora bambini si sente il bisogno ancestrale di costruire luoghi sicuri in cui rifugiarsi.
Attraverso questo modulo abitativo realizzato interamente con materiali naturali, potremo registrare comportamenti ludici e al contempo, automatismi primordiali osservando come un individuo cercherà di porsi sempre in una posizione privilegiata per poter controllare il proprio intorno.
Così, avere a disposizione un rifugio in cui nascondersi anche solo per un attimo e sperimentare la vulnerabilità, diventa esperienza stratificata dentro un bosco già pregno di significato

l’opera

BIO

Technelab è un collettivo artistico fondato nel 2005 a Reggio Calabria da Angela e Caterina Pellicanò e, dal 2010, Ninni Donato. Esso ha fatto della multidisciplinarietà la sua cifra e si prefigge di utilizzare le diverse esperienze degli artisti che lo compongono verso progetti che esplorino il rapporto tra l’uomo e ambiente urbano o naturale, tra sé stessi e il mondo. 

Technelab ha realizzato installazioni e mostre in diversi musei e gallerie anche internazionali. Di particolare interesse sono la mostra al Carrousel du Louvre a Parigi; il progetto “Bovarchè”, realizzato in 10 edizioni nel comune di Bova, coinvolgendo artisti e curatori di caratura internazionale strappati ai luoghi consueti del proprio operare e traferiti nel cuore dell’Aspromonte. Operando così una stretta correlazione e contaminazione tra pensiero artistico contemporaneo e cultura ancestrale grecanica.

Tra gli ultimi lavori ricordiamo le installazioni realizzate nel Bunker della Stazione Ferroviaria di Reggio Calabria, progetto fatto in collaborazione con le Ferrovie dello Stato Italiane e quelle presenti al forte Siacci di Campo Calabro in occasione della I Biennale dello Stretto nel 2022.

https://www.instagram.com/angelapellicano/?hl=cs

https://www.instagram.com/technecontemporaryart/?hl=cs

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