Sensori d’assenza
scultura ambientale
Ecco dove nascerà l’opera: 38.122758,15.822050
Angela e Caterina Pellicanò
L’opera di Technelab rappresenta la complessità di un ecosistema atomizzato e sospeso.
Lavorare su forme fluide per concettualizzare il tracciato museale attraverso il gioco della frammentazione significa esplorare il legame profondo tra la materia prima (l’albero) e la struttura originaria di un bosco modellato da fenomeni atmosferici e antropologici.
Il legno inerte, in questo caso, si fa opera poetica che riflette il cielo e tenta di mostrare come piccoli agglomerati di legno cerchino ancora di relazionarsi tra loro simulando il passaggio delle le nuvole tra gli alberi. Fenomeno straordinariamente affascinante, non difficile da vedere al Aspromondo.
BIO
Technelab è un collettivo artistico fondato nel 2005 a Reggio Calabria da Angela e Caterina Pellicanò e, dal 2010, Ninni Donato. Esso ha fatto della multidisciplinarietà la sua cifra e si prefigge di utilizzare le diverse esperienze degli artisti che lo compongono verso progetti che esplorino il rapporto tra l’uomo e ambiente urbano o naturale, tra sé stessi e il mondo.
Technelab ha realizzato installazioni e mostre in diversi musei e gallerie anche internazionali. Di particolare interesse sono la mostra al Carrousel du Louvre a Parigi; il progetto “Bovarchè”, realizzato in 10 edizioni nel comune di Bova, coinvolgendo artisti e curatori di caratura internazionale strappati ai luoghi consueti del proprio operare e traferiti nel cuore dell’Aspromonte. Operando così una stretta correlazione e contaminazione tra pensiero artistico contemporaneo e cultura ancestrale grecanica.
Tra gli ultimi lavori ricordiamo le installazioni realizzate nel Bunker della Stazione Ferroviaria di Reggio Calabria, progetto fatto in collaborazione con le Ferrovie dello Stato Italiane e quelle presenti al forte Siacci di Campo Calabro in occasione della I Biennale dello Stretto nel 2022.